Vincenzo Gibiino, presidente dell’Opmi: “L’ingerenza delle banche nel settore immobiliare determina una competizione falsata tra operatori”

Vincenzo Gibiino“L’ingerenza delle banche nel settore immobiliare sta creando alcuni problemi perché determina una competizione falsata tra operatori e non garantisce la trasparenza nei rapporti con i cittadini. In particolare ci sono due o tre istituti che portano avanti un’attività importante in quest’ambito. Questo rischia di portare nel breve periodo a sperequazioni di mercato e nel lungo periodo finirà per causare conseguenze negative per le stesse banche, considerato che, nella misura in cui riusciranno ad acquisire dei mandati per la compravendita di immobili appartenenti a soggetti in difficoltà gli istituti avranno fretta di vendere queste case e questi appartamenti a un prezzo più basso pur di realizzare un profitto. Ed è del tutto evidente che se, per fare un esempio, in un condominio un’abitazione al quarto piano viene ceduta a un prezzo minore rispetto al suo effettivo valore di mercato ciò determina una svalutazione di tutte le altre abitazioni presenti nello stabile. Si innescherà così un meccanismo al ribasso che andrà a innestarsi su una dinamica già in atto di riduzione dei costi degli immobili, determinata da una tassazione eccessiva e da una serie di errori macroeconomici che sono stati fatti nella gestione di un settore che è per giunta particolarmente delicato e importante per l’intera economia nazionale”. A parlare è il senatore Vincenzo Gibiino, presidente dell’Opmi, l’Osservatorio parlamentare sul mercato immobiliare, primo firmatario, insieme al collega Antonio D’Alì, di un emendamento al “Decreto Salva-Banche” sottoscritto da quasi 100 senatori e finalizzato a introdurre il divieto per gli istituti di credito di esercitare, anche attraverso società partecipate o controllate, l’attività di intermediazione immobiliare.

Con la fiducia il governo ha bloccato l’emendamento che avevate proposto. La vostra è ormai una battaglia persa?
No, l’Osservatorio parlamentare sul mercato immobiliare si confronterà con il sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta per cercare di trovare una soluzione a questo problema. Il cittadino che acquista o cede un immobile deve confrontarsi con professionisti dei quali si può fidare, perché sono terzi rispetto alle altre parti. Deve essere scongiurato ogni rischio di condizionamento in fase di richiesta e concessione di un mutuo ipotecario, evitando un cortocircuito che renderebbe ancora più instabile il mercato, con banche in posizione di privilegio rispetto agli altri soggetti. Negli Stati Uniti già nel 2009, con l’Omnibus Appropriations Act, si è proibito in modo permanente alle banche di entrare nell’intermediazione e nella gestione delle imprese immobiliari, evitando così la creazione di concentrazioni anticoncorrenziali.

Cosa si può fare in concreto per favorire la ripresa del mercato immobiliare?
Dal punto di vista macroeconomico i governi da Monti a Gentiloni hanno commesso l’errore di aumentare eccessivamente la tassazione, passata da 10 a 22 miliardi attuali. Il risultato è che gli immobili sono diventati un costo piuttosto che un investimento. Come prima cosa è dunque indispensabile abbassare le tasse.

E sugli aspetti fiscali e finanziari come si può intervenire?
Si deve ripristinare un equilibrio tra il valore di un immobile, le tasse che si pagano e i servizi che di cui si beneficia. In questo momento ad esempio, non essendo previsto l’Imu sulla prima casa un Comune come quello di Roma si trova a erogare servizi per tutto l’anno a un numero molto elevato di cittadini senza percepire nulla, mentre gli stessi cittadini che hanno una seconda casa al mare versano l’Imu in un altro Comune che eroga servizi solo per due o tre mesi durante l’estate. Questo è chiaramente un paradosso che rende non più procrastinabile un intervento di ricalibratura del sistema.

Vincenzo Gibiino, presidente dell’Opmi: “L’ingerenza delle banche nel settore immobiliare determina una competizione falsata tra operatori” ultima modifica: 2017-03-04T13:08:25+00:00 da Paolo Tosatti

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