ViviBanca, il cda approva il progetto di bilancio 2018. Utile ante imposte di 4 milioni

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ViviBanca LogoIl consiglio di amministrazione di ViViBanca, istituto bancario indipendente specializzato nel credito alle famiglie attraverso l’erogazione di prestiti contro cessione del quinto oltre che nella raccolta online sul mercato retail, ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2018 che chiude con un utile ante imposte pari a 4 milioni di euro, circa quattro volte superiore rispetto a quello realizzato nel 2017 pari a 1 milione di euro e con un risultato netto pari a 2,5 milioni di euro rispetto a 1 milioni di euro al 31/12/2017.

Al 31/12/2018 ViViBanca ha raggiunto un margine di intermediazione pari a 21,6 milioni di euro, in crescita dell’11,3% rispetto ai 19,4 milioni di euro al 31/12/2017 mentre il risultato netto della gestione finanziaria al 31/12/2018 è pari a 21,4 milioni di euro, in aumento del 49,7% rispetto ai 14,3 milioni di euro al 31/12/2017.

Sotto il profilo degli impieghi, ViViBanca ha ottenuto una crescita delle erogazioni del 25,7%, in netto aumento rispetto a quella del mercato pari al 4,6%, principalmente per effetto del consolidamento della rete agenziale e degli accordi di distribuzione con il Gruppo Iccrea, con Banca Alpi Marittime, con Banca Valsabbina, con la Banca Popolare Agricola di Ragusa e con altre banche commerciali che, con le loro reti di sportelli sul territorio nazionale, hanno permesso a ViViBanca di ampliare la propria capacità di distribuzione.

Nel 2018 la raccolta diretta ha registrato un incremento pari al 59,1%, passando da 176,6 milioni di euro al 31/12/2017 ai 280,8 milioni di euro al 31/12/2018. A questo proposito, si segnala la rilevanza del canale online che ha permesso di raccogliere depositi per 75 milioni di euro, consentendo alla banca di stabilizzare il rapporto raccolta/impieghi mantenendo una remunerazione coerente con le condizioni di mercato.

Al 31 dicembre 2018, gli indici patrimoniali, economici e di rischio di ViViBanca risultano ampiamente superiori rispetto ai requisiti minimi posizionandosi rispettivamente:

– CET1 Ratio pari al 15,5% (14,7% al 31/12/2017)
– Total Capital Ratio pari al 19,2% (19,2% al 31/12/2017)
– ROE pari al 9,7% (3,2% al 31/12/2017)
– Texas Ratio pari al 55,8% (83,4% al 31/12/2017)