Vivibanca: utile netto cresciuto del 9% nel 2021

Nel 2021 Vivibanca ha registrato un utile netto consolidato pari a 3,8 milioni di euro, evidenziando una crescita del 9% rispetto ai 3,5 milioni di euro dell’anno precedente. Lo ha reso noto oggi il gruppo bancario privato ed indipendente specializzato nel credito alle famiglie attraverso l’erogazione di prestiti contro cessione del quinto, oltre che nella raccolta online sul mercato retail.

Il bilancio d’esercizio della capogruppo ha visto una crescita dell’utile netto del 9%, chiudendo l’esercizio con un risultato pari a 4,4 milioni di euro, rispetto ai 4,1 milioni di euro dell’anno precedente.

Il consiglio di amministrazione ha deliberato la proposta di destinazione del risultato d’esercizio individuale di Vivibanca, pari a 4.422.927 euro, come segue:

  • alla riserva legale (5%): euro 221.146;
  • alla riserva utili: 2.874.916 euro;
  • a dividendo: 1.326.865 euro, corrispondente a 0,02735 euro per ciascuna delle 48.514.242 azioni.

Tali dividendi determinano un pay-out ratio contenuto pari al 30%, come previsto dal piano industriale, garantendo anche una più che ampia copertura dei requisiti patrimoniali e dei livelli di capitale interno richiesti dalla Banca d’Italia”, si legge in un comunicato stampa.

Il 2021 è stato un anno molto importante – ha affermato Germano Turinetto, presidente del gruppo bancario -. Nonostante il protrarsi della pandemia, ViViBanca ha dimostrato la sua capacità di resistenza e di affermazione in un ambiente altamente competitivo come quello della Cessione del Quinto. I solidi risultati hanno confermato la capacità del Gruppo di riuscire a superare le difficoltà collegate al periodo di forte incertezza e di perseguire gli obiettivi prefissati. Il consolidamento del core business con la chiusura dell’accordo con Cassa di Risparmio di Cento per l’acquisizione della partecipazione in Ifiver Spa. ha permesso di consolidare ulteriormente la nostra strategia distributiva e di posizionarci tra i primi player nel settore”.

Il 2022 dovrebbe consolidare questo trend positivo e confermare i presupposti per ulteriori sviluppi, seguendo le direttrici del nuovo Piano Industriale 2022-2024: ‘Specializzazione, crescita e sostenibilità’, recentemente presentato alla Banca d’Italia”, ha aggiunto il direttore generale Antonio Dominici.

Nel 2021 Vivibanca ha raggiunto un margine di intermediazione consolidato pari a 19,4 milioni di euro, in riduzione del 33,8% rispetto ai 29,2 milioni di euro al 31/12/2020 per effetto di minori utili da cessione e rettifiche di valore straordinarie, mentre il risultato netto della gestione finanziaria è pari a 18,9 milioni di euro, in riduzione del 30% rispetto ai 27,1 milioni di euro al 31/12/2020 per la riduzione del margine di intermediazione. La diminuzione degli utili da cessione e, di conseguenza, del margine di intermediazione è dovuta alla scelta di cedere minori volumi di crediti rispetto gli esercizi precedenti.

Grazie all’acquisizione della controllata Ifiver, il gruppo Vivibanca ha incrementato i propri finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio a libro; il sostegno complessivo verso la clientela tramite finanziamenti è salito a 372 milioni di euro, con un incremento del 38% rispetto ai 270 milioni di euro del 2020.

Sotto il profilo degli impieghi, Vivibanca ha effettuato erogazioni per 375 milioni di euro (comprensive dei crediti generati dalla controllata Ifiver e cartolarizzati nell’Spv Euganeo) di valore montante (+54% rispetto all’anno precedente), su quasi 15.000 nuovi prestiti.

Nel 2021 la raccolta diretta consolidata è cresciuta del 27% a 459 milioni di euro. A questo riguardo, si segnala l’efficacia del canale online, che ha permesso di raggiungere uno stock di raccolta, concentrata nella forma tecnica di time deposit, pari a 290 mln di euro (+11% rispetto al 31 dicembre 2020).

Al 31 dicembre 2021, gli indici patrimoniali, economici e di rischio consolidati di ViViBanca risultano:

  • Cet1 Ratio pari al 17,8%
  • total capital ratio pari al 19,9%;
  • Roe pari al 8,3% (10,1% al 31/12/2020);
  • Texas Ratio pari al 25,2%.
  • Coverage npl ratio pari al 51,3% (57,4% al 31/12/2020).

Fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio 2021

Tra gli avvenimenti di rilievo dell’esercizio 2021, occorre ricordare l’accordo siglato il 24 giugno tra Cassa di Risparmio di Cento e Vivibanca per l’acquisizione della partecipazione in Ifiver. L’operazione ha previsto l’acquisizione dell’intera partecipazione detenuta dalla Cassa di Cento, pari al 55% del capitale sociale, per un controvalore pari a 3,4 milioni di euro. L’operazione ha visto il suo completamento il 13 dicembre, a seguito dell’autorizzazione da parte di Banca d’Italia.

Questa operazione si inserisce all’interno della strategia di crescita e specializzazione da parte del gruppo bancario Vivibanca nel business della cessione del quinto, così come disciplinato anche nel nuovo piano industriale 2022-2024 “Specializzazione, crescita e sostenibilità”.

Nel maggio 2021, inoltre, si segnala la definizione dell’accordo strategico tra Vivibanca e “modefinance”, agenzia di rating fintech specializzata nella valutazione del rischio di credito di aziende e banche, nell’ambito di una collaborazione che nasce con prospettive di lungo termine.
La collaborazione si pone l’obiettivo di realizzare la prima digitalizzazione completa del processo di valutazione per la cessione del quinto e si inserisce in un piano di digitalizzazione del gruppo bancario a più ampio spettro.