Webimar Egg Finance, una sintesi dei lavori

Egg LogoIl 15 aprile scorso la Egg Finance, azienda specializzata in applicativi per le aree sales e marketing e leader nelle piattaforme cloud per intermediari finanziari e mediatori creditizi, ha organizzato un webinar dal titolo “Mediatori e agenti: 5 nuovi aspetti da considerare per aumentare rapidamente i ricavi nel triennio 2015-17” che ha visto operatori del credito collegarsi in diretta web da tutta Italia. Il webinar ha avuto un taglio di natura pratica e ha offerto un’occasione di aggiornamento professionale sul mercato, sulle tecnologie e i processi che stanno modificando il modo di lavorare nel settore creditizio e assicurativo.

Il seminario web è stato aperto da Flavio Meloni, direttore del giornale Simplybiz, che ha illustrato i risultati della survey relativa all’andamento del mercato del credito nel 2014 e sulle prospettive per il 2015. “In base ai dati forniti dall’Organismo agenti e mediatori – ha spiegato Flavio Meloni – ad aprile 2015 gli operatori del credito sono in totale 17.601. Tra essi troviamo 280 mediatori creditizi, 863 agenti in attività finanziaria, 5.011 Agenti in attività finanziaria Pf, 140 società di agenti degli istituti di pagamento, 1.077 gli operatori non autorizzati ad operare. Sempre in base ai dati Oam, i collaboratori sono 10.036: di cui 3.779 i collaboratori dei mediatori, 5.654 degli AAF, 603 i collaboratori agenti degli IP”. Per ciò che riguarda l’andamento del mercato, nel 2014 gli operatori hanno iniziato a intravedere una timida ripresa, confermata mese su mese per tutto l’anno. Le previsioni per il 2015, vedono il 50% degli addetti in attesa di un mercato in crescita, il 28% vede il mercato stabile e solo un 22% rimane ancora fortemente pessimista.

Per ciò che riguarda la tipologia di prodotti offerti, le migliori performance sono state offerte dal V stipendio che è per il 56% quello che ha dato maggiore soddisfazione. Anche il fronte mutui ha visto una ripresa anche se i dati del 2014 sono ancora lontani da quelli che erano i numeri precedenti la crisi. Performance negative invece si sono registrate per acquisto di crediti, rilascio di fideiussioni e garanzie, credito revolving, leasing e prestiti su pegni.

In base alle dimensione dell’attività, gli operatori che ritengono di utilizzare strumenti adeguati per le attività di controllo e business sono stati il 67%, mentre il 41% degli operatori ritiene molto importante investire in infrastrutture tecnologiche. Il 44% degli intervistati sostiene di voler investire in infrastrutture solo per gli obblighi imposti dal decreto 141, mentre il 78% è convinto che l’investimento in una nuova tecnologia sarebbe utile per migliorare le performance del proprio business.

Per ciò che riguarda il numero dei collaboratori, invece, i dati del 2014 mostrano che il 50% delle società hanno da 1 a 5 collaboratori, il 5% da 6 a 20, il 22% da 21 a 40 collaboratori, il 6% da 61 a 100. Solo il 6% delle società ha oltre 100 collaboratori. Le previsioni per il 2015 evidenziano che si va verso reti di più piccole dimensioni: ancora il 50% prevede di avere da 1 a 5 collaboratori, il 28% da 6 a 20, l’11% da 41 a 60 e lo 0% oltre 100 collaboratori. “La tendenza è quella di costituire reti più piccole – spiega ancora Meloni -. Ciò anche in virtù dell’abbassamento del capitale sociale richiesto per costituire una società e perché i vincoli in materia di controlli interni sono ridotti per le società di minori dimensioni”.

Alla domanda “Cosa dovrebbe fare l’Oam nel 2015” il 67% dei rispondenti chiede di modificare il monomandato in plurimandato, a testimonianza del fatto che questa continua ad essere una questione molto sentita dal settore. Il 22% reclama la possibilità per i collaboratori di lavorare liberi e senza vincoli; questo dato evidenzia come la figura del collaboratore non sia del tutto digerita e spiega la tendenza per cui tanti collaboratori tendono a migrare verso strutture più piccole, magari di proprietà. Infine, l’11% chiede di rendere meno problematico il rapporto tra collaboratore e agente.

Antonio Capaldo, ad della Egg Finance, ha poi analizzato cosa sta accadendo sui mercati finanziari e che potrebbe influenzare il prossimo triennio. “L’iniezione consistente e costante di liquidità da parte della Bce di Mario Draghi, la ripresa delle borse, il superamento del crac Lehman che ha portato la Borsa di Milano a livelli che non si vedevano da anni, il finanziamento che la Bce eroga alle banche affinché lo destini agli investimenti produttivi fanno ben sperare – spiega Capaldo -. La crescita della domanda di mutui trascinata dal boom delle surroghe, i tassi ai minimi storici e la disponibilità di moneta derivante dalla Bce sono altri fattori molto significativi. Allo stesso tempo notiamo una ripresa del mercato immobiliare iniziata già a fine 2014 con un aumento delle compravendite”. Per l’ad Capaldo dunque si sta manifestando un’inversione di tendenza che porterà nel prossimo futuro ad una maggiore richiesta di credito. “L’indice di fiducia delle imprese ha raggiunto i livelli massimi dal 2011 ed è destinato a salire ancora, così come l’aumento delle persone assunte a tempo indeterminato e il fatto che il Fondo monetario ha rivisto le stime di crescita dell’Italia in positivo fanno supporre che in futuro ci sarà molta più domanda di credito a cui occorrerà trovare risposte. Gli operatori del settore avranno sempre più necessità di adoperare strumenti che li portino a lavorare meglio e che rendano più semplice la proposta ai clienti. La soluzione che proponiamo – conclude l’ad della Egg Finance – è un aiuto a cavalcare quest’onda lunga che si sta iniziando a propagare e che richiederà maggiore professionalizzazione e la disponibilità di nuovi e adeguati strumenti software”.

Ha poi preso la parola il responsabile dell’innovazione e business development della Egg, Damiano Ferraioli: “La nostra società ha investito tempo e risorse per la tecnologia mobile e poi per lo sviluppo della tecnologia tablet e oggi non c’è più differenziazione tra il lavoro sul pc o sul tablet. Oggi si può acquisire la documentazione dei clienti, firma e dati, direttamente sul tablet attraverso la fotocamera o altri dispositivi quali il bluetooth. Nei prossimi anni noi immaginiamo che si possa lavorare al tablet esattamente come si lavora in ufficio”. Ferraioli ha poi proposto alcuni trucchi per fidelizzare il cliente e gestirlo al meglio nel tempo: “Inviare al cliente comunicazioni periodiche per analizzare la sua soddisfazione e per aggiornarlo ad ogni stato di avanzamento della pratica. Diventare il punto di riferimento per ogni esigenza creditizia, che vuol dire offrire un valore aggiunto per favorire il brand. Condividere informazioni attraverso social media o attraverso la creazione di un blog aziendale”.

Webimar Egg Finance, una sintesi dei lavori ultima modifica: 2015-04-21T18:27:49+00:00 da Valentina Petracca

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